Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati. Info e istruzioni operative per la presentazione della domanda telematica.

 

Risultati immagini per asilo nido inps pngBonus Asilo Nido 2017: l’INPS ha pubblicato le istruzioni operative per l’invio delle domande. Richieste dal 17 luglio, ecco come sarà pagato e quali sono i requisiti richiesti.

Bonus Asilo Nido 2017: pubblicata la circolare n°88 dell’INPS nella quale sono indicate tutte le istruzioni operative per l’invio delle domande e per le modalità di pagamento del contributo.

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo, quindi, la circolare dell’INPS dà finalmente inizio alla fase per l’invio delle domande. La data per l’invio è il 17 luglio 2017, ma chi ha intenzione di iscrivere il proprio figlio all’asilo nido per la prima volta a partire da settembre 2017 dovrà attendere qualche settimana.

Il Bonus sarà erogato entro il limite delle risorse disponibili e la precedenza verrà data in base all’ordine di invio della domanda. Nel dettaglio, i benefici saranno riconosciuti per un limite massimo pari a 144 milioni di euro per il 2017, 250 per il 2018, 300 per il 2019 e infine 330 milioni di euro per il 2020.

Ma chi può richiederlo?

Ecco una guida con le informazioni su come funziona il Bonus Nido e su chi può, e come richiedere il nuovo contributo a sostegno del reddito delle famiglie introdotto con la Legge di Bilancio.

Prima di lasciarvi alla guida dedicata, vi ricordiamo che il nuovo Bonus Nido non va confuso con il voucher baby sitter e asilo nido, misura già presente lo scorso anno e confermata nella manovra finanziaria per il 2017.

Requisiti e come funziona

Con il bonus mamme domani il Governo Renzi ha deciso di sostenere economicamente le mamme che ancora devono partorire, mentre con il nuovo Bonus Nido ha scelto di dare un contributo importante alle famiglie che, per motivi lavorativi, devono iscrivere il loro figlio ad un asilo nido pubblico o privato.

Il nuovo bonus asilo nido, infatti, è un’agevolazione costituita da un assegno di 1.000€ l’anno che verrà erogato alle famiglie per sostenerle economicamente nel pagamento della retta e delle spese d’iscrizione ai nido pubblici o privati.

L’assegno verrà erogato fino al terzo anno di età del bambino.

A differenza del Bonus Bebè, per cui solo chi rientra in determinati limiti ISEE può richiederlo, il nuovo Bonus Nido 2017 spetta a tutte le mamme e alle famiglie che iscrivono i figli al nido, indipendentemente dal reddito.

Il contributo del Bonus Nido 2017 è erogato direttamente dall’INPS con pagamenti con cadenza mensile. I genitori saranno rimborsati di tutto l’importo mensile, fino ad un massimo di 1.000€ annui.

Come richiedere il Bonus Nido 2017

I genitori che richiedono il contributo mensile dovranno presentare la documentazione dell’avvenuto pagamento della retta per l’asilo nido pubblico o privato prescelto.

Possono fare domanda i genitori italiani, comunitari e stranieri se in possesso del regolare permesso di soggiorno.

La domanda andrà presentata online tramite i canali telematici dell’INPS, ma al momento non è possibile fare la richiesta. Come comunicato dall’Istituto, infatti, sarà possibile inviare la domanda a partire da lunedì 17 luglio 2017. Anche se il Bonus Nido sarà erogato per tre anni, le domande possono essere presentate entro il 31 dicembre 2017.

Il contributo sarà versato secondo l’ordine di presentazione telematica delle domande e qualora sia stato raggiunto il limite di risorse stanziate, l’INPS non prenderà più in considerazione altre domande.

Ricordiamo che il Bonus Nido 2017 è entrato in vigore dal 1° gennaio, quindi con questo contributo verranno rimborsate non solo le spese per l’iscrizione all’asilo nel periodo che va da settembre a dicembre 2017, ma anche quelle già sostenute per la retta da gennaio a luglio.

Nel dettaglio, per i bambini iscritti all’asilo nido da gennaio i genitori potranno fare richiesta dal 17 luglio indicando gli estremi della documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle rette. Contestualmente, i genitori che hanno già iscritto i figli anche all’anno scolastico 2017/2018 devono dichiararlo, così da percepire l’importo totale del contributo.

Per chi a settembre 2017 iscriverà per la prima volta il figlio all’asilo nido, la procedura è leggermente differente. Infatti, la domanda si potrà presentare solo se si fornisce la documentazione idonea per dimostrare l’avvenuta iscrizione e il pagamento di almeno una retta di frequenza.

Dove presentare la domanda? Prima di scoprirlo è bene specificare che la documentazione necessaria per dimostrare il pagamento delle rette e l’iscrizione all’asilo nido deve essere corredata da alcune informazioni basilari, quali:

  • la denominazione e la Partita IVA dell’asilo nido;
  • il Codice Fiscale del minore;
  • il mese di riferimento;
  • gli estremi del pagamento;
  • il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Dove presentare la domanda per il Bonus Nido 2017?

Come indicato nella circolare INPS n°88 del 2017, la domanda si può inviare dal 17 luglio al 31 dicembre 2017, esclusivamente per via telematica tramite uno dei seguenti canali:

  • WEB: Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite il PIN dispositivo, lo SPID o la Carta Nazionale dei Servizi, attraverso il portale dell’Istituto.
  • Contact Center Integrato: chiamando al numero verde INPS;
  • Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Modalità di pagamento

Tutte le famiglie che chiederanno il rimborso per le spese sostenute per le rette da gennaio a luglio riceveranno il contributo dovuto in un’unica soluzione. Il primo pagamento, infatti, comprende l’importo delle mensilità fino a quel momento maturate, mentre dal mese successivo l’erogazione del contributo avrà cadenza mensile.
Le modalità di accredito del contributo dovranno essere indicate nella domanda; nel dettaglio, si può ricevere tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN.

Bonus Nido 2017 per patologie gravi

Il Bonus Nido è esteso anche per quei bimbi affetti da gravi patologie croniche che non possono frequentare l’asilo. In questo caso, il contributo di 1.000€ viene erogato in un’unica soluzione e può essere utilizzato per finanziare forme di supporto a casa.

Per richiedere il contributo bisogna allegare l’attestazione rilasciata dal pediatra che certifica l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido, per l’intero anno di riferimento, a causa di una grave patologia cronica. Il certificato dovrà essere allegato con tutta le documentazione idonea.

Il canale per l’invio della domanda sarà lo stesso di quello per il Bonus Nido tradizionale. Quindi per fare la richiesta bisognerà aspettare la pubblicazione delle istruzioni operative da parte dell’INPS.

Per tutte le altre informazioni sul nuovo Bonus Nido 2017, potete scaricare la circolare n°88 dell’INPS che trovate di seguito.

PDF - 118.9 Kb Circolare INPS n 88 – Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati di cui all’articolo 1, comma 355 della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019” (legge di bilancio 2017) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 21/12/2016. Istruzioni operative per la presentazione della domanda telematica

Info:

PDF - 118.9 KbDECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 17 febbraio 2017 – Disposizioni per l’attuazione dell’articolo 1, comma 355, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) – Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati. (17A02714) (GU Serie Generale n.90 del 18-04-2017)

Differenza con il voucher baby sitter e asilo nido

Vi ricordiamo che il nuovo Bonus Nido 2017 è differente dal voucher baby sitter e asilo nido. Il voucher infatti è un contributo riservato alle mamme che rinunciano al congedo parentale e consiste in un assegno mensile di 600€ al mese per pagare le spese di una baby sitter o la retta di un asilo nido.

L’assegno del voucher baby sitter e asilo nido può essere erogato per un massimo di 6 mesi, quindi il totale del contributo è di 3.600€.

Chi ottiene il Bonus Nido 2017 può usufruire anche del voucher baby-sitter e asili nido? Come sappiamo dal testo della Legge di Bilancio, questi due bonus non sono cumulativi, quindi non si può usufruire di entrambi.

 Fonte di provenienza dell’articolo 


Risultati immagini per family collage 4-opening frameDa INPS per la Famiglia: Domande più frequenti

Ecco le risposte alle vostre domande più frequenti. Leggetele con attenzione PRIMA di chiedere le stesse cose nei commenti. Ci aiuterete a fare meglio il nostro lavoro e avrete info certe.

1. Possono fare domanda SOLO i genitori di bambini nati dal 1 gennaio 2016 e regolarmente iscritti a un nido pubblico o privato autorizzato per legge

2. La domanda può essere presentata (online con PIN dispositivo, attraverso contact center sempre con PIN dispositivo, tramite Patronato o CAF anche senza PIN) SOLO dal genitore cui sono intestate le fatture di pagamento della retta

3. Per fare domanda è necessaria l’iscrizione al nido e l’attestazione del pagamento della prima rata

4. Il bonus vale per la frequenza scolastica del minore nel 2017

5. Il bonus è di 1.000 euro massimo. Non può essere erogato a chi frequenta gratuitamente i nidi e nel caso la retta fosse inferiore a 90,91 euro mensili verrà corrisposta la cifra effettivamente pagata.

6. Il bonus è di 90,91 euro mensili (fatte salve le indicazioni del punto precedente) erogabili per un massimo di 11 mesi. Se il bambino frequenta l’asilo per un periodo inferiore percepirà solo le rate relative agli effettivi mesi di frequenza.

7. Per provare l’avvenuto pagamento bisognerà fornire ricevuta o quietanza di pagamento, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale, e per i nidi aziendali tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga. La documentazione dovrà indicare: la denominazione e la PArtita Iva dell’asilo nido; il CF del minore; il numero di riferimento; gli estremi del pagamento; il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta

8. Le domande per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione riguardano i bambini al di sotto dei tre anni impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche documentata da attestazione del pediatra di libera scelta sulla base di idonea documentazione. Per approfondimenti si legga il punto 4.2 della circolare linkata dal post

9. Chi percepirà il bonus NON potrà richiedere la detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi 2018

10. Il bonus è cumulabile con altri benefici (bonus bebè, ecc.) e anche con i voucher asilo nido e baby sitting ma non può essere richiesto per gli stessi mesi coperti già da questa prestazione.


 

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